Ventisette.

Ventisette.

E’ il numero di anni raggiunti da ormai dieci giorni…e come sempre non mi sembra cambiato un granché.

Questo compleanno però mi sono sentita davvero amata dalle persone che mi circondano.

E non solo la famiglia e gli amici, ma anche i colleghi mi hanno preparato una sorpresa bellissima.

Ne sono grata… e mi sono sentita un’ebete.

Sì un’ ebete perchè pensavo che una come me non avrebbe avuto una gran festa, un’ ebete perché credevo che uno dei rapporti più importanti della mia vita si stesse raffreddando indipendentemente dalla mia volontà e per un motivo non ben individuato.
Forse solo per dei non detti.
O forse chissà che altro pensavo d’aver combinato senza rendermene conto.
Poi la svolta. Addirittura scopro che il problema è un altro e io che mi credevo in qualche modo la causa sono stata in verità un’ispirazione, non facendo nulla di particolarmente diverso dal solito.

Insomma…sentirsi benvoluti é sempre una gran cura.
Aggiungiamoci sto substrato di delirio mentale causato dalle attenzioni di una certo personaggio del passato ed è fatta.

Quindi tutto alla grande tranne un piccolo dettaglio.
Il dettaglio è che c è sempre qualcuno che deve rovinare il quadretto cagandoci sopra. Ora io mi chiedo che cazzo fregherà a un tipo chi si fila il suo amico? E soprattutto chi cazzo gli da il diritto di sputare sentenze del tipo “state al vostro posto”???
Da quando è vietato essere sereni e felici?
Fa già abbastanza schifo così il mondo…che esci una sera per un concerto e magari non torni nemmeno,per dire, quindi chi me lo fa fare di compiere rinunce verso cose o situazioni che non lederebbero in alcun modo la libertà e la serenità altrui, ma che anzi aumenterebbero le mie?

Aiutatemi a capire perché poi quando a tacciarti e reprimere i tuoi pochi momenti di euforia sincera è una persona che stimi e rispetti e lo fa senza un apparente motivo valido fa ancora più incavolare!

Insomma in fondo non so nemmeno cosa voglio da questo nuovo assetto…so solo che da quando sono state sparpagliate le carte sulla mia tavola da uno che non partecipava nemmeno al gioco mi sono intestardita ancor di più sull’ obiettivo.
Ho solo paura che dall’ altra parte, l’ ammonimento abbia sortito l’ effetto desiderato.

Mah.

Intanto non mi rimane che dire chi vivrà vedrà.
Ps. Cesare Cremonini è tanta roba dal vivo.
Non che avessi dubbi..è stata la mia prima cotta seria ahahah
Sta di fatto che Un giorno migliore si adatta perfettamente.

Cosa mi aspetto dal domani?
Il sole in faccia no ma in fondo io ci spero ancora, che tu ci sia nel mio domani…e se ti incontrerò spero di sfiorare le tue mani.

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