Destino crudele.

Non è da me fare quella che quando viene qualcuno a mancare, scrive qualche cosa di sdolcinato e scontato.
Di solito rimurgino in silenzio, ed elaboro.
Ma questa volta è doveroso, oltre che necessario per la mia psiche, vuotare il sacco.
A ventotto anni non è giusto morire.
Per nessuno.
Non è giusto soprattutto quando a farlo è una mente brillante, uno spirito vivo e positivo, un animo combattente.
Non è giusto che dopo essersi sempre rialzati a testa alta di fronte alle ingiustizie, ai giudizi sommari, ed essere sempre pronti a essere piacevoli persino con i più trogloditi …arrivi un destino crudele a bastonarti.
A falciarti.
Se ne va un amico ma non solo.
Per me se ne va un modello, un simbolo, una garanzia.

Non sapeva di certo quanta stima nutrivo nei suoi confronti.

Non gliel’ho mai comunicato.

Non gli ho mai detto di quella volta che dopo avermi chiesto se volevo entrare nel consiglio studentesco e ho risposto no perché non mi andava di impegnarmi, ma in realtà era perché volevo sottrarmi allo scontro che ne sarebbe derivato con i miei compagni di classe più stupidi, il suo sguardo sprezzante mi abbia fatto vergognare a morte. Mi abbia fatto riflettere su come rifiutando, mi sia uniformata a quelle capre che cercavo di evitare, invece di cercare di cambiare le cose.
Non l’ ho mai ringraziato per questo.

Non gli ho mai detto quanto invidiassi il suo naturale e spontaneo processo creativo.

Non gli ho mai detto di come mi ha cambiato la giornata, quella volta in cui mi ha fermato al centro commerciale per dirmi che finalmente mi ero decisa ad indossare abiti più colorati ed emanavo serenità. (Chi altri mai si era preso la briga di riservarmi una delicatezza del genere).

Non gli ho mai confessato che lo stimavo talmente tanto, che ho desiderato fortemente vederlo far coppia con una delle persone a me più care, perché avrei saputo di lasciarlo in buonissime mani.

Non gliel’ho mai comunicato.

Finisce che quando lo guardi, per l’ ultima volta, esanime e irriconoscibile, pensi che quello non sia lui.
E che ormai non gli puoi più dire niente.

Che non ci fosse giustizia a questo mondo lo sapevo già, ma certe batoste sono così dolorose ed evitabilissime che non si può non domadarsi se c è davvero uno scopo in questa nostra esistenza.
In questi momenti vorrei davvero sapere se ci aspetta qualcosa dall’ altra parte.
Perché se c è davvero un qualcuno che decide come ci devono andare le cose, allora dovrà darmi una grossa spiegazione.

È bizzarro.

Sono incazzata.
Sono furibonda.
Sono sollevata che non soffra più, ma è una consolazione di merda.
Sono sollevata che i suoi ultimi momenti siano stati pieni di amore sincero.

Ho voglia di fare finta che non sia successo.

Per fortuna ho dei bei ricordi.
———————————-

La cosa che mi fa più sorridere è che l’unico ricordo tangibile che possiedo di te è questo adesivo qui.

image

È tipico tuo.
Nessuno avrebbe potuto regalarmi un adesivo del genere.

Che quasi mi vergogno a parlarne il giorno del tuo funerale, ma ecco mi va di ricordarti così.

Ciao James.

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2 pensieri su “Destino crudele.

  1. Guarda: morto è morto. Ma se è vero che guardano giù (o su) sarà felicissimo di un post così.
    Facciamo così: tocchiamoci il culo e lui saprà che pensiamo a lui.
    Pronta?
    3, 2, 1…palp palp!
    Fatto.

    Mi piace

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