ISTANTANEA DI UN RAPPORTO

Questo lo devo fermare sul mio diario virtuale.
La mia fotografia di un’amicizia, termine obiettivamente piccolo e improprio per contenere il nostro tutto. Voglio segnarmelo qui per tornare a leggere i miei pensieri più avanti.
Molti non capiranno ma tant’è.
Io non so cosa accadrà,ma per quanto riguarda il futuro ho le stesse percezioni che hai tu. Gli eventi hanno già cominciato a tenerci lontani in senso materiale ma ciò non ha cambiato il fatto che, se penso a noi tra una anno o due o tre, non ci vedo distanti, anzi mi immagino ridere di gusto di qualcosa che mi stai dicendo al telefono, come se fossi lì.
Ti ringrazio della fiducia. Ma soprattutto ti ringrazio e basta.
Perchè la cosa su cui non concordo è il ruolo che ti senti di assegnarmi.
Non è che sono poi così donatrice nella vicenda come mi dipingi tu. :)
Se ci vuoi paragonare a Narciso e Boccadoro, beh allora nostri personaggi sono esattamente intercambiabili in quanto l’aiutarsi ad uscire da una fossa che ci hanno scavato intorno è stato molto vicendevole, alternandoci di volta in volta tra la parte razionale ed emotiva delle nostre vicende.
Forse non te ne sei reso conto. Temi che il tuo tipico e a volte involontario saper aiutare le persone, su di me non abbia avuto modo di essere esercitato.
Ma è qui il punto dove ti mi sento di fermarti.
Proprio l’altro giorno pensavo a quanto grazie a te ora riesco a stimarmi e volermi bene in modo sincero, e su come questo mi accompagna e mi accompagnerà ogni giorno. Mi rendo conto che non sento più l’urgenza di consultarmi o confrontarmi con qualcuno nelle cose che mi riguardano.
Non sento più la voglia di dipendere, nè la paura di rischiare.
Se tu non avessi colpito qualcosa dentro me, facendo cominciare un processo e soprattutto se tu non avessi insistito “sinsigando” quei punti ostici della mia testa dove non volevo fare entrare nessuno e dove mi ostinavo a non voler cambiare prospettiva, pensi che ci sarei riuscita?
Pensi che potrei fare del tutto serenamente certi ragionamenti sregolati e fuori dai miei soliti schemi?
O passare sopra indenne a cose che un tempo mi avrebbero spezzato sotto il loro peso?
O dire no quando va detto?
O dire ciò che penso senza temere che la mia figura venga svalutata?
O a sorridere in foto?
No.
Comunque se arrivi a questo pezzo del libro pensami:
“Avrei dovuto dirtelo allora..
Lascia che te lo dica oggi quanto ti voglio bene, quanto tu sei stato sempre per me, come hai arricchito la mia vita.
[..] Se tuttavia so che cos’è l’amore, è per merito tuo.
Te ho potuto amare, te solo fra gli uomini.
Tu non puoi misurare ciò che significhi. Significa la sorgente in un deserto, l’albero fiorito in un terreno selvaggio. A te solo debbo che il mio cuore non sia inaridito, che sia rimasto in me un punto accessibile alla grazia”
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2 pensieri su “ISTANTANEA DI UN RAPPORTO

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