Fiori e fioretti.

“Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo sboccerai, prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare,
anche dei sogni della notte trarrai forza e nutrimento, perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati, senza paragonarti a voler esser un altro fiore, poiché non esiste un fiore migliore di quello che si apre alla pienezza di ciò che è. E quando ti avverrà potrai scoprire che andavi sognando Di essere un fiore che aveva da fiorire”
Pierre Franckh

Ieri in radio ho sentito questa massima e con sorpresa ho scoperto che qualcuno ha dato vita al concetto che mi sono figurata in testa quando mi sono tatuata i tre fiori sul piede.

Le tre fasi della vita…il bocciolo, la fioritura e infine l’appassire. Consapevolmente.

Contenti del fiore che si è stati.

Più vivo più mi sembra di essere sulla buona strada della pienezza di essere.

Almeno lo spero.

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JoanneWorldTour: ecco perché amo Lady Gaga

Per chi mi conosce a livello di gusti musicali, ancora rimane un mistero insondabile il fatto che io ami alla follia Lady Gaga.

La verità è che anche per me è stata una sorpresa la prima volta che mi son trovata a piangere su Speechless al Forum durante il Fame Monster ball tour mentre accompagnavo un amico giusto per fare qualcosa di diverso.

Chi si immaginava che quella vena che mi pulsa dentro quando ascolto certi gruppi punk o rock, si svegliasse dentro così potentemente anche con una cantante pop dance?

Cerco di spiegare…

Ragazzi la voce e la dedizione di quella donna colpiscono.

La riconferma l’ho avuta guardando Five Foot Two, (il documentario in esclusiva per Netflix) nei passaggi in cui si stava preparando per l’Half Time Show…fa capire quanto impegno e genuinità ci metta.

Mi fa commuovere sempre. Sarà che tra gente che è stata presa per il culo in tenera età e che è cresciuta dovendosi ricreare l’autostima e combattere sempre contro certe insicurezze insinuate dalla gente intorno, ci si capisce. Si crea quel legame inspiegabile di empatia naturale.

Avete ragione, magari non ci sono testi mega prolissi negli album di Gaga, ma c è quella magia e quel tocco di semplicità che lasciano spiazzati e contenti.

Magari c’è un po’ troppo italoamericanismo in certi suoi atteggiamenti, che risultano un po’ costruiti e zarri.

Ma onestamente tutti noi abbiamo un po’ di drama inside…. e vorremmo esprimerlo ma ci tratteniamo perchè non vogliamo essere etichettati come strani. E invece basta. Freghiamocene.

Eccomi lì a sentirmi libera per una notte di essere scontata, caciarona e un po’ zarra.

Di esser libera di commuovermi come una ragazzina quando Gaga si sporge a qualche metro dalla mia testa e manda un bacio alla folla.

Quando canta sola col pianoforte e da tutta se stessa.

No, non si può spiegare, va ascoltata senza pregiudizi.

Vi chiedo scusa se il video è tremolante e mosso ma è fatto da me, una nana che cerca di superare i giganti intorno…  ma ci tenevo a mettere un video dal mio punto di vista!

Palle di Natale e saluti al 2017

Volevo raccontarvi qualche settimana fa di alcune mie riflessioni sugli uomini che han perso le loro palle (che chiameremo genericamente Natale).

Siccome non volevo ammorbarvi con toni polemici sotto le festività ho atteso che abbiate terminato le mangiate per farvi digerire in santa pace. Ora però al limitare del vecchio anno e all’insorgere del nuovo, voglio chiedere a tutti i Natale del mondo di smetterla.

Cercatevi le palle se da qualche parte vi son rimaste perché non vi si può più soffrire.

Di chi parlo?

Di quegli uomini, inteso come esseri umani di sesso maschile, che non sanno tenersi l’uccello nelle mutande.

Che si rendono persino ridicoli nel farlo.

Ora sorvoliamo su chi tradisce perché la storia è in crisi, perché ha avuto una sbandata, perché è caduto in tentazione dopo un lungo tormento interiore e non ce l’ha fatta a resistere.

Facciamo finta che questi tradimenti per un momento possano essere, seppur non giustificati, in parte compresi e leviamoli dal discorso.

Tutti gli altri, gli abitudinari, io non li capisco.

Soprattutto i padri. Soprattutto se la loro compagna é ancora a casa che cerca di accettare che il suo seno sarà più cadente di prima, la sua pancia probabilmente pure e la sua patata non tornerà mai ad avere l’aspetto di una volta.

Come cazzo vi permettete di anche solo pensare a fare i cazzari in giro?

Spero che il nuovo anno vi faccia rinsavire e che i vostri geni di uominidimerda non vengano trasmessi alle creature di sesso maschile che avete messo o metterete al mondo. Altrimenti le future donnine saranno spacciate.

Detto ciò non rompetemi dicendo che ci sono pure donne zoccole perché lo so. Ma di loro parlerò in altra sede.

Bando alle critiche spinose

…vi auguro un 2018 ricco di tante belle cose.

Saluto il 2017 con grande affetto perché mi ha portato serenità, sicurezza e un Uomo che invece le palle le ha e che mi fa stare da Dio.

Happy GNU year

Stranger things. Il tempo corre.

È un botto di tempo che non scrivo.

Il perché lo avevo già spiegato in precedenza, insomma questa serenità che ormai fa parte di me da mesi mi permette di vivere i momenti senza fermarmi a rimuginare.

Il mio 29esimo compleanno è arrivato. E come la seconda stagione di Stranger Things è volato via… devo dire che a mia memoria è stato uno dei migliori della mia vita fino ad adesso.

Primo perché è passato un anno da un certo lavoro di pulizia interiore e sono molto soddisfatta di non essere ricascata in certi meccanismi del mio cervello. A volte, come è normale che sia quando si è stati soggiogati per tanto tempo a un’abitudine sbagliata, mi sorgono ansie ma che riesco poi a controllare e sconfiggere. Tutto sommato sono sempre più convinta di aver fatto un buon lavoro e non posso che gioire nel vedere i rami marci che ho potato diventare sempre più secchi.

Secondo perché oltre a tutte le persone che mi stanno vicine di solito, questo compleanno ho in più l’affetto e la stima di una persona davvero speciale.

Per unire i bilanci alle novità posso dire che il tempo scorre veloce ma io non mi sento più fissa sempre nello stesso punto. Congelata.

Qualcuno mi ha sciolto.

Facendomi sorridere e scaldandomi il cuore.

Grazie mille per esserci.

Autumn is coming.

Quando pur essendo qualche minuto in ritardo,stamattina  inspiegabilmente ho cambiato strada.

Non c’è un vero motivo quando succedono queste cose. Semplicemente intuito.

Che poi dalla strada del fiume passano tutti i ritardatari a quell’ora per tagliare il paese, e finirà che prima o poi qualcuno si fa male.

Io invece ci salgo in paese e amen. Ormai ho sterzato così.

Quasi a premiarmi della scelta atipica che mi farà perdere altri 2-3 minuti, il biscottone arancione che s’ è appena levato ad est mi sorprende appena arrivo allo stop in cima alla salita.

Quando il sole è così tondo e perfetto e ancora basso, nonostante sia leggermente nuvoloso e anzi comincia pure a piovigginare non ci puoi fare niente.

Lo devi guardare in silenzio. Prima che salga e sparisca oltre quelle nuvolette grigie.

Finalmente l’autunno si intravede.

Il mio periodo dell’anno preferito… E la cosa migliore di tutte: più delle caldarroste, del the caldo, della copertina e di un film sul divano, più di tutto questo, c’è quella dolce consapevolezza che quest’autunno ci sarà qualcuno con me a condividerlo.

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Per te.

Nel dormiveglia di sabato notte, quando mi hai chiesto perché non sto più aggiornando il blog… temo di averti risposto, spinta dal sonno incalzante, e quindi poco lucidamente, che ultimamente non ho niente da scrivere. 

Mi sono espressa male.

È che io sono un po’ come Tenco. A lui chiesero perché scrivesse solo cose tristi e lui rispose “perché quando sono felice esco”

Ecco io più o meno funziono allo stesso modo. Produco di più quando sono triste, pensierosa, dubbiosa, insoddisfatta, infelice. 

Quando invece ho dentro una situazione di equilibrio, benessere, gioia e serenità, il mio cervello e la mia mano si settano sullo stand by perché mi sussurrano solamente: vivi il momento! Assimila tutto! Non analizzare psicoticamente ogni cosa!

Mi suggeriscono di fermarmi solo e soltanto per celebrare ogni tanto, tirare le fila periodicamente e ringraziare chi o cosa mi fa vivere l’idillio.

Quindi che dirti mio caro?

Che al momento non mi ero ancora fermata a fare questo punto della situazione.

Perché in questi giorni sono molto occupata ad essere contenta, anzi euforica, per aver trovato sintonia, lealtà, serietà, disponibilità, profondità, attrazione e simpatia in una sola persona.

Però hai ragione…tutto questo meritava di essere scritto.  Non per me. 

Per te.

😘

Peace is coming to me.

Finalmente è un periodo positivo.

Mi sono assentata dal blog per raccogliere un po’ le idee.

Non so da cosa dipenda esattamente l’inizio di un periodo buono.

Ho smesso di chiedermelo perché preferisco godermelo.

Forse alla fine di un percorso lungo mesi mi sono liberata e quindi posso attirare la positività a me.

Forse è solo perché scelgo diversamente da prima.

Sto dando una possibilità a cose e situazioni a cui prima non l’avrei data, perdendomi un sacco di belle sensazioni.

Un sí detto con poca convinzione può nascondere un’ottima opportunità.

Cercherò di non dimenticarmelo.

E soprattutto cercherò di condividerlo con chi, più o meno consapevolmente, sta contribuendo a formare questa mia pace mentale.

In particolare con chi ha permesso che riaccendessi la fiammella della speranza nei confronti del genere maschile.

Se stai leggendo sai che mi riferisco a te. 😘

Saluti dalla Croazia.

Profumo di agrumi.

Come posso fare a dire semplicemente e fare capire che vorrei stare bene senza tante pretese e risultare credibile? 

Sono convinta che in pochi potrebbero credere che io sia capace di gestire le emozioni in generale, ma è davvero quello che sento ora. 

Vorrei poter ficcare la testa in una nuvola rosa piena di affetto e di zucchero senza rimorsi e paranoie. E meglio ancora se con qualcuno a cui sono affezionata.

Vorrei passare qualche ora immersa in chiacchiere fitte o silenzi significativi, senza pensare alle definizioni, i contorni e le conseguenze. 

Vorrei stare abbracciata un intero pomeriggio a godermi quel profumo che riconoscerei ovunque. Quello col retrogusto di agrumi. 

E poi tornarmene a casa tranquilla. Senza implicazioni.

Sarebbe tutto così bello e facile.

#Mannaggiadeviaiutarmi

Vivere.

Molte paure scemano.

Si affievoliscono.

Non scompaiono ancora, ma si riducono lasciando spazio alla voglia di tornare a vivere.

Accettando nuovi limiti ma accendendo il desiderio di sfidarli.

Forse dopo tanto vagabondare lontana, sto riprendendo contatto con me stessa

L’irriducibile istinto umano della ricerca della felicità sta spintonando la depressione e la sperdutezza.

Sul tapis roulant sudo fuori queste tossine. 

Ho allungato la mano alla me piccolina che stava annegando e le sfioro le dita.

Manca poco e l’afferreró.

Sto tornando a casa. Un passo per volta ma fidatevi che arrivo. Cominciate a cucinare qualcosa.

Oh piangerai…oh altroché…ma dopo un po’la vita ti sembrerà più facile e così fragile che tornerai a vivere.

Messaggi dall’inconscio.

L’altra notte ho fatto un sogno strano…mi va di raccontarlo perché sicuramente ha un senso implicito ma non lo colgo totalmente.

Contesto: un evento tipo festa del paese dove io ero lì per lavorare, con tavoli di legno panche  e spazio aperto per attività sportive.

Contenuto: Amici del mio ex che sono a questa festa mi continuano a chiedere di rimettermi con lui, io sono in pausa dal servizio a bordo campo che guardo questa partitella di basket e uno dei giocatori in campo lo conosco e so di piaciucchiargli ma di lui non me ne frega nulla e non è nemmeno il mio tipo.

Per porre fine al supplizio di questi che chiedono di tornare con l’ex a fine partita faccio in modo di baciare sto rasato del basket davanti a tutti.

Non so come ma nel sogno immediatamente questo gesto implica da parte mia la sensazione di obblighi sentimentali nei confronti del poverino che io non voglio assolutamente avere. Lui parla già di vacanze assieme e io non so come dirgli che l’ho solo usato per fare scena.

Torno al lavoro e  nel frattempo alla festa sopraggiunge un amico che mi piace davvero  e istantaneamente realizzo che la cazzata fatta è doppia perché ora non avrò più speranze con lui se mi vede col giocatore.

Tant’è la tensione di evitare che lo scopra, che sto sparecchiando un tavolo e alla sua comparsa nel mio campo visivo faccio cadere un bicchiere vuoto in mille pezzi sul pavimento, sentendomi rimproverare pure dalla signora della cassa bar che ha le sembianze della mia vecchia responsabile della biblioteca. 

Cioè che vuol dire?

1 Non è mio uso e consuetudine fare cose così nemmeno da adolescente figuriamoci ora… E anzi detesto le oche.

 2 Non ho un corteggiatore figuriamoci due o tre

3 non prenderei mai l’iniziativa con qualcuno

4 la persona che mi rimprovera nel sogno in realtà è una persona pacatissima con cui non ho mai avuto tensioni o contrasti anzi!!

Idee sul significato?