Stranger things. Il tempo corre.

È un botto di tempo che non scrivo.

Il perché lo avevo già spiegato in precedenza, insomma questa serenità che ormai fa parte di me da mesi mi permette di vivere i momenti senza fermarmi a rimuginare.

Il mio 29esimo compleanno è arrivato. E come la seconda stagione di Stranger Things è volato via… devo dire che a mia memoria è stato uno dei migliori della mia vita fino ad adesso.

Primo perché è passato un anno da un certo lavoro di pulizia interiore e sono molto soddisfatta di non essere ricascata in certi meccanismi del mio cervello. A volte, come è normale che sia quando si è stati soggiogati per tanto tempo a un’abitudine sbagliata, mi sorgono ansie ma che riesco poi a controllare e sconfiggere. Tutto sommato sono sempre più convinta di aver fatto un buon lavoro e non posso che gioire nel vedere i rami marci che ho potato diventare sempre più secchi.

Secondo perché oltre a tutte le persone che mi stanno vicine di solito, questo compleanno ho in più l’affetto e la stima di una persona davvero speciale.

Per unire i bilanci alle novità posso dire che il tempo scorre veloce ma io non mi sento più fissa sempre nello stesso punto. Congelata.

Qualcuno mi ha sciolto.

Facendomi sorridere e scaldandomi il cuore.

Grazie mille per esserci.

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Autumn is coming.

Quando pur essendo qualche minuto in ritardo,stamattina  inspiegabilmente ho cambiato strada.

Non c’è un vero motivo quando succedono queste cose. Semplicemente intuito.

Che poi dalla strada del fiume passano tutti i ritardatari a quell’ora per tagliare il paese, e finirà che prima o poi qualcuno si fa male.

Io invece ci salgo in paese e amen. Ormai ho sterzato così.

Quasi a premiarmi della scelta atipica che mi farà perdere altri 2-3 minuti, il biscottone arancione che s’ è appena levato ad est mi sorprende appena arrivo allo stop in cima alla salita.

Quando il sole è così tondo e perfetto e ancora basso, nonostante sia leggermente nuvoloso e anzi comincia pure a piovigginare non ci puoi fare niente.

Lo devi guardare in silenzio. Prima che salga e sparisca oltre quelle nuvolette grigie.

Finalmente l’autunno si intravede.

Il mio periodo dell’anno preferito… E la cosa migliore di tutte: più delle caldarroste, del the caldo, della copertina e di un film sul divano, più di tutto questo, c’è quella dolce consapevolezza che quest’autunno ci sarà qualcuno con me a condividerlo.

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Per te.

Nel dormiveglia di sabato notte, quando mi hai chiesto perché non sto più aggiornando il blog… temo di averti risposto, spinta dal sonno incalzante, e quindi poco lucidamente, che ultimamente non ho niente da scrivere. 

Mi sono espressa male.

È che io sono un po’ come Tenco. A lui chiesero perché scrivesse solo cose tristi e lui rispose “perché quando sono felice esco”

Ecco io più o meno funziono allo stesso modo. Produco di più quando sono triste, pensierosa, dubbiosa, insoddisfatta, infelice. 

Quando invece ho dentro una situazione di equilibrio, benessere, gioia e serenità, il mio cervello e la mia mano si settano sullo stand by perché mi sussurrano solamente: vivi il momento! Assimila tutto! Non analizzare psicoticamente ogni cosa!

Mi suggeriscono di fermarmi solo e soltanto per celebrare ogni tanto, tirare le fila periodicamente e ringraziare chi o cosa mi fa vivere l’idillio.

Quindi che dirti mio caro?

Che al momento non mi ero ancora fermata a fare questo punto della situazione.

Perché in questi giorni sono molto occupata ad essere contenta, anzi euforica, per aver trovato sintonia, lealtà, serietà, disponibilità, profondità, attrazione e simpatia in una sola persona.

Però hai ragione…tutto questo meritava di essere scritto.  Non per me. 

Per te.

😘

Peace is coming to me.

Finalmente è un periodo positivo.

Mi sono assentata dal blog per raccogliere un po’ le idee.

Non so da cosa dipenda esattamente l’inizio di un periodo buono.

Ho smesso di chiedermelo perché preferisco godermelo.

Forse alla fine di un percorso lungo mesi mi sono liberata e quindi posso attirare la positività a me.

Forse è solo perché scelgo diversamente da prima.

Sto dando una possibilità a cose e situazioni a cui prima non l’avrei data, perdendomi un sacco di belle sensazioni.

Un sí detto con poca convinzione può nascondere un’ottima opportunità.

Cercherò di non dimenticarmelo.

E soprattutto cercherò di condividerlo con chi, più o meno consapevolmente, sta contribuendo a formare questa mia pace mentale.

In particolare con chi ha permesso che riaccendessi la fiammella della speranza nei confronti del genere maschile.

Se stai leggendo sai che mi riferisco a te. 😘

Saluti dalla Croazia.

Profumo di agrumi.

Come posso fare a dire semplicemente e fare capire che vorrei stare bene senza tante pretese e risultare credibile? 

Sono convinta che in pochi potrebbero credere che io sia capace di gestire le emozioni in generale, ma è davvero quello che sento ora. 

Vorrei poter ficcare la testa in una nuvola rosa piena di affetto e di zucchero senza rimorsi e paranoie. E meglio ancora se con qualcuno a cui sono affezionata.

Vorrei passare qualche ora immersa in chiacchiere fitte o silenzi significativi, senza pensare alle definizioni, i contorni e le conseguenze. 

Vorrei stare abbracciata un intero pomeriggio a godermi quel profumo che riconoscerei ovunque. Quello col retrogusto di agrumi. 

E poi tornarmene a casa tranquilla. Senza implicazioni.

Sarebbe tutto così bello e facile.

#Mannaggiadeviaiutarmi

Vivere.

Molte paure scemano.

Si affievoliscono.

Non scompaiono ancora, ma si riducono lasciando spazio alla voglia di tornare a vivere.

Accettando nuovi limiti ma accendendo il desiderio di sfidarli.

Forse dopo tanto vagabondare lontana, sto riprendendo contatto con me stessa

L’irriducibile istinto umano della ricerca della felicità sta spintonando la depressione e la sperdutezza.

Sul tapis roulant sudo fuori queste tossine. 

Ho allungato la mano alla me piccolina che stava annegando e le sfioro le dita.

Manca poco e l’afferreró.

Sto tornando a casa. Un passo per volta ma fidatevi che arrivo. Cominciate a cucinare qualcosa.

Oh piangerai…oh altroché…ma dopo un po’la vita ti sembrerà più facile e così fragile che tornerai a vivere.

Messaggi dall’inconscio.

L’altra notte ho fatto un sogno strano…mi va di raccontarlo perché sicuramente ha un senso implicito ma non lo colgo totalmente.

Contesto: un evento tipo festa del paese dove io ero lì per lavorare, con tavoli di legno panche  e spazio aperto per attività sportive.

Contenuto: Amici del mio ex che sono a questa festa mi continuano a chiedere di rimettermi con lui, io sono in pausa dal servizio a bordo campo che guardo questa partitella di basket e uno dei giocatori in campo lo conosco e so di piaciucchiargli ma di lui non me ne frega nulla e non è nemmeno il mio tipo.

Per porre fine al supplizio di questi che chiedono di tornare con l’ex a fine partita faccio in modo di baciare sto rasato del basket davanti a tutti.

Non so come ma nel sogno immediatamente questo gesto implica da parte mia la sensazione di obblighi sentimentali nei confronti del poverino che io non voglio assolutamente avere. Lui parla già di vacanze assieme e io non so come dirgli che l’ho solo usato per fare scena.

Torno al lavoro e  nel frattempo alla festa sopraggiunge un amico che mi piace davvero  e istantaneamente realizzo che la cazzata fatta è doppia perché ora non avrò più speranze con lui se mi vede col giocatore.

Tant’è la tensione di evitare che lo scopra, che sto sparecchiando un tavolo e alla sua comparsa nel mio campo visivo faccio cadere un bicchiere vuoto in mille pezzi sul pavimento, sentendomi rimproverare pure dalla signora della cassa bar che ha le sembianze della mia vecchia responsabile della biblioteca. 

Cioè che vuol dire?

1 Non è mio uso e consuetudine fare cose così nemmeno da adolescente figuriamoci ora… E anzi detesto le oche.

 2 Non ho un corteggiatore figuriamoci due o tre

3 non prenderei mai l’iniziativa con qualcuno

4 la persona che mi rimprovera nel sogno in realtà è una persona pacatissima con cui non ho mai avuto tensioni o contrasti anzi!!

Idee sul significato?

Rimuginamento.

Allora …devo pensare a una situazione che mi ha fatto sentire sicura e protetta.

Compitino dello psyco.

E il vuoto cosmico mi assale…

A parte da bambina in famiglia ..da adulta sembra che io abbia dimenticato l’ultima volta che ho provato questa dimensione. 

La risposta di chi ha un compagno o una compagna sarebbe facile..ma io! 

Io mi sento sicura e protetta quando sono da sola soprattutto e con poche altre persone che conto sulle dita delle mani ma con cui non ho una singola situazione in particolare ho una continuità mentale.

Quindi ricapitolando non so rispondere.

Qual è la tua isola felice? 

Non lo so. Avevo scritto un post tempo fa in cui esprimevo questa sensazione di protezione (ovviamente univoca) con Orsettopastoso ma sappiamo come è andata. È out. Quindi non è più valido.

Miiii com’è difficiiiileeee!! 

Spero mi venga in mente qualcosa di più concreto.

Intanto in tutto questo rimuginare l’ho pensato. E i pensieri si sono trasformati in mancanze. Stupide mencanze. 

Che ti addormenti cercando di non rievocare troppo i ricordi ma non ce la fai.

Poi il mattino dopo entri in Facebook  e ta-dan! capisci che forse pensare intensamente a qualcuno gli smuove qualcosa di inconscio quasi telepaticamente.

Ma…Too late.

Appunto.

Anche se in qualche momento manchi e manca il respiro al pensiero.
Ognuno vada avanti coi propri demoni.

And of someday My demons came for you  I take my old friend I’ve been looking for him to   But I don’t have a clue Never found one piece of you

Pelle.

Non riesco a non scrivere! Volevo trattenermi.

Tenerli per me, questi pensieri che mi fanno arrossire, ma non ci riesco!

Ho avuto delle sensazioni positive, delle vibrazioni cosmiche l’altra notte.

Mi bastano due gesti carini, un paio di sguardi giusti e un micro-contatto, per sprigionare in me tutta questa potenza.

Tutta questa tensione positiva.

Da dove comincio?

Dal fatto che mi sono già immaginata mille scenari quotidiani?

Dal fatto che penso che nessuna scelta è casuale?

Ho fatto tesoro di ogni informazione che ho carpito. Sento che forse è venuto il momento che io faccia qualcosa di netto…e mi muova per prima.

Perché forse a te piace così.

Perché io non sono più la stessa di sei anni fa.

Ma la mia pelle vicino a te si comporta sempre allo stesso modo.

Si scalda.

IN.. DECISIONE

Niente post di bilancio annuale quest’anno.

I propositi? Nemmeno.

Voglio solo esprimere un desiderio.

Per il 2017 desidero moltissimo che le persone che mi circondano e quelle che incontrerò sul mio cammino mi illuminino.

Con una luce calda e sincera che sia guida, e che mi aiuti a prendere delle decisioni.

In questo periodo di assestamento le cose che mi fanno andare avanti sono quelle definitive.

Sembrerà una cazzata ma sento che le più grandi scelte che ho fatto in questo 2016, dalla quale non dipendeva solo il mio benessere minimo, ma soprattutto quello altrui, mi abbiano svuotata e resa incapace di riprendermi.

Mi sono rotta i coglioni che devo essere sempre io quella forte.

Per un po’ vorrei farmi guidare perchè davvero la forza l’ho persa tutta.

Si sta sciogliendo in ansie e paranoie sula salute.

Soprattutto vorrei un uomo deciso.

Uno che sa quello che vuole e che lo dimostri.

Spero che il 2017 mi porti fortuna in questo senso.

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